Prestazioni fornite
- 1: Igiene e Profilassi
- 2: Odontoiatria Conservativa
- 3: Endodonzia
- 4: Odontoiatria Pediatrica
- 5: Chirurgia Odontostomatologica
- 6: Implantologia
- 7: Chirurgia Pre-Protesica
- 8: Protesi
- 9: Parodontologia
- 10: Medicina Orale
- 11: Ortodonzia
IGIENE E ODONTOIATRIA PREVENTIVA
L'odontoiatria preventiva è la moderna strategia adottata per ridurre la quantità di trattamenti dentali necessari a mantenere una bocca sana. Lo scopo è di prevenire la necessità di ulteriori trattamenti tramite la cooperazione fra dentista e paziente.

Una buona igiene orale è essenziale per il tuo benessere. Un corretto regime di igiene orale è costituito da buone abitudini come spazzolare i denti almeno due volte al giorno, usare il filo interdentale, e sottoporsi a visite di controllo almeno ogni 6 mesi (ed eventualmente sottoporsi ad una seduta di igiene professionale).

Durante la visita il dentista prima esaminerà denti e gengive, e si discuterà di tutti i trattamenti necessari. Lo scopo principale è riportare la bocca ad una condizione di salute e prevenire patologie come carie e parodontopatie. Il dentista si assicurerà che tutte le otturazioni siano in buono stato ed eventualmente rimuoverà completamente il tartaro e luciderà i denti. Verrà mostrato il modo migliore di spazzolare e di usare il filo interdentale in modo da eliminare la placca batterica che si forma costantemente su denti e gengive, sarà consigliato il tipo di spazzolino ideale da usare e si discuterà dell'importanza delle sane abitudini alimentari.

TRATTAMENTO SBIANCANTE
Un bel sorriso con denti bianchi e luminosi rende estremamente più gradevole l'aspetto ed è un ottimo biglietto da visita sia nel lavoro sia nella vita sociale.
Un bel sorriso dispone positivamente gli altri nei nostri confronti e trasmette un sottointeso messaggio di pulizia e cura della propria persona.
Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica cosmetica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti. Queste molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia. Lo sbiancamento può essere eseguito sia sui denti vitali che su quelli devitalizzati dopo aver effettuato un'accurata valutazione dello stato di salute parodontale e della condizione di igiene orale.

L'odontoiatria conservativa è quella branca odontoiatrica che si occupa della cura dei denti cariati, quindi di tutte quelle procedure atte all'eliminazione della carie e alla ricostruzione del dente danneggiato.
La carie è una malattia di natura infettiva che comporta la distruzione dei tessuti duri del dente (come smalto e dentina) e la sua insorgenza è favorita da una cattiva igiene orale e un'alimentazione troppo ricca di zuccheri.

La carie rimane una delle patologie croniche più diffuse al mondo ma è spesso asintomatica, dunque, una sua diagnosi tempestiva risulta fondamentale per evitare complicanze come pulpiti e parodontopatie.

La carie può essere individuata dal dentista attraverso una visita di controllo ed esami radiografici. La terapia consiste nel ripulire il dente da tutti i tessuti affetti e ricostruire la parte andata distrutta con materiali altamente estetici ed affidabili noti col nome di compositi.
I compositi rappresentano l'ultima generazione di materiali da ricostruzione, che hanno ormai sostituito i vecchi materiali metallici (come l'amalgama d'argento) che seppur validi sono poco estetici.

Le tecniche di ricostruzione prevedono:
- Ricostruzioni dirette in composito dei denti posteriori
- Ricostruzioni dirette in composito dei denti fratturati
- Ricostruzioni estetiche dirette dei denti anteriori
- Ricostruzioni indirette tramite intarsi in ceramica dei denti gravemente compromessi
- Ricostruzioni dirette in composito e perni in fibra di vetro dei denti trattati endodonticamente

La polpa dentaria è quella parte del dente costituita da nervi e piccoli vasi sanguigni e che determina la vitalità dell'elemento dentario.
L'endodonzia è quella branca dell'odontoiatria che si occupa del trattamento della polpa dentaria quando questa viene ad essere danneggiata ed infiammata dall'ingresso di batteri in profondità in seguito a gravi processi cariosi, con conseguente comparsa di forti stimoli dolorosi (pulpite). La pulpite è caratterizzata da un intenso dolore diffuso, talvolta insopportabile, amplificato dalla posizione supina e da stimoli termici.

La sola terapia possibile per la risoluzione della sintomatologia consiste nell'individuare l'elemento dentario responsabile (tramite visita odontoiatrica ed esame radiografico) ed eseguire la terapia endodontica (detta anche terapia canalare o devitalizzazione).

Un'altra causa del trattamento endodontico può essere la necrosi pulpare, possibilmente causata sia dalla colonizzazione batterica della polpa con la conseguente necrosi (morte cellulare) pulpare, sia da traumi dentali che danneggiano la polpa in corrispondenza dell'apice della radice.
La necrosi pulpare è assolutamente asintomatica fino a quando non raggiunge l'osso sottostante provocando diversi tipi di lesioni (granuloma, cisti, ascesso), che possono essere a loro volta asintomatiche (cisti), oppure dare dolore spontaneo (ascesso) o alla masticazione (granuloma).

Il trattamento endodontico consiste nell'asportazione meccanica della polpa infetta (tramite sottili strumenti ultraflessibili al Nichel-Titanio), nella disinfezione dei canali radicolari tramite disinfettanti specifici e infine nella chiusura degli stessi con dei coni di guttaperca (materiale specifico per la chiusura dei canali).

Successivamente l'elemento dentale verrà ricostruito e spesso si consiglia di incapsularlo ossia di ricoprirlo con una corona protesica.
La Odontoiatria Pediatrica si occupa della salute orale dei bambini. L'obiettivo principale della Odontoiatria Pediatrica è quello di consentire al bambino di giungere fino all'età adulta senza problemi di salute orale, intercettando i problemi in fase iniziale.
Già dall'età di 3 anni è giusto cominciare a sottoporre i bambini ad una visita odontoiatrica.
L'attenzione è rivolta in particolare alla prevenzione delle lesioni cariose ed all'eliminazione dei focolai infettivi, al suggerimento di una dieta corretta, all'educazione all'igiene orale, al mantenimento della lunghezza dell'arcata (il dentino da latte ha la funzione di mantenere lo spazio per il dente permanente che eromperà), all'intercettare abitudini viziate e malocclusioni, e alla ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti.

La collaborazione dei piccoli pazienti ed il rapporto di fiducia che vogliamo stabilire sono di fondamentale importanza e possono essere ottenuti tramite il dialogo e un approccio graduale alla terapia. Il dialogo deve avvenire in presenza sia del dentista sia dei genitori, per permettere al bambino di superare le sue paure, soprattutto per quanto riguarda quella del dolore.

Oggigiorno c'è anche la possibilità di curare i bambini, spesso timorosi, con l'aiuto di un gruppo di farmaci noti come Benzodiazepine. Le Benzodiazepine sono farmaci 'ansiolitici' in quanto si limitano, efficacemente ed in piena sicurezza, a fornire una condizione di rilassamento e tranquillità , pur rimanendo perfettamente coscienti durante le procedure odontoiatriche, congiuntamente alla sapiente esperienza dello specialista che sa come intrattenere i pargoli.

Le patologie odontoiatriche che più frequentemente colpiscono i bambini sono:
- carie
- pulpiti
- ascessi
- sindrome da biberon (ovvero una grave carie dei denti decidui, frequente nei bambini ,che può colpire la faccia vestibolare dei denti anteriori e che può essere favorita da un allattamento prolungato, un'igiene orale limitata e/o dalla presenza permanente di biberon contenenti liquidi contenenti zucchero).

Le principali terapie pedodontiche consistono in:
- ablazione, educazione all'igiene orale ed educazione alimentare
- sigillature preventive dei solchi
- ricostruzioni dirette dei denti decidui
- terapia endodontica dei denti decidui
- estrazione dei denti decidui
- ricostruzioni dirette dei denti permanenti
- apecificazione ed apicogenesi dei denti permanenti
- frenulectomie

La chirurgia orale è la branca chirurgica odontoiatrica che si occupa dell'estrazione degli elementi dentari normalmente erotti, degli elementi dentari totalmente inclusi o parzialmente inclusi (come possono essere i molari del giudizio), delle radici dentarie, dei denti anchilosati, ma anche delle apicectomie in caso di chirurgia endodontica (ovvero dell'asportazione degli apici radicolari dei denti in particolari processi infettivi), del recupero chirurgico-ortodontico di elementi dentari inclusi (come ad esempio i canini inclusi nelle ossa mascellari), dell'asportazione di cisti e tumori del cavo orale (come papillomi, fibromi, epulidi, nevi), della chirurgia pre-protesica e pre-implantare (come il rialzo del seno mascellare o la chirurgia ricostruttiva ossea), delle frenulectomie, dell'implantologia e chirurgia parodontale.

Sottoporsi ad un intervento dentistico può risultare incredibilmente traumatico per molti individui. Numerose persone soffrono della cosiddetta “paura del dentista”, che in alcuni casi assume la forma di una vera e propria fobia. Al fine di ovviare a questo problema, viene incontro per gran parte dei pazienti più timorosi, l'uso di opportuni farmaci 'ansiolitici'. Noti con il termine di Benzodiazepine, il loro successo nella pratica odontoiatrica si è affermato in quanto tale metodica si limita semplicemente a fornire una condizione di rilassamento e tranquillità al paziente, pur rimanendo perfettamente coscienti.

Un'altra recente e importante innovazione riguarda gli interventi odontoiatrici eseguiti sulle strutture ossee (come ad esempio l'estrazione dei molari del giudizio) e prende il nome di chirurgia piezoelettrica: è una tecnica che prevede un'attrezzatura d'avanguardia (una sorta di bisturi che sfrutta le onde ad ultrasuoni) che permette di eseguire gli interventi in maniera decisamente meno traumatica rispetto agli strumenti tradizionali e di essere più precisi e rispettosi delle strutture vascolari e nervose in prossimità della zona dell'intervento.
L'implantologia è una disciplina odontoiatrica che permette la sostituzione degli elementi dentari andati perduti in modo semplice, sicuro e duraturo nel tempo attraverso l'inserimento di dispositivi protesici in titanio all'interno dell'osso.

Grazie alle ricerche cliniche e sperimentazioni condotte dalla comunità scientifica per oltre 20 anni insieme all'incessante progresso tecnologico delle metodiche e dei materiali, ed alla fondamentale guida fornita da esami radiografici tridimensionali come la TC-Dentascan, oggi possiamo ritenere questa metodica riabilitativa un trattamento sicuro e ad altissima percentuale di successo anche a distanza di molti anni (95% a 10 anni dall'intervento).

Una volta inserito il dispositivo in titanio, all'impianto si connette un'ulteriore struttura nota come perno moncone, il cui scopo è supportare la corona definitiva esattamente come le radici dei denti danno sostegno ai denti naturali.

Oggi esistono numerose metodiche implantari per soddisfare le diverse esigenze dei pazienti ed affrontare le più svariate condizioni cliniche:
- impianti a posizionamento post-estrattivo immediato
- impianti a posizionamento post-estrattivo differito
- impianti a carico immediato
- impianti a carico differito
- riabilitazione implantare full-arch (intera arcata)
- impianti con attacchi per ancoraggio di protesi rimovibili (overdenture)

La chirurgia pre-implantare è quella branca della chirurgia odontoiatrica volta a correggere i difetti ossei mascellari e mandibolari per consentire la successiva riabilitazione implanto-protesica.
Affinchè si possa eseguire una corretta riabilitazione implantare è necessario che ci siano determinate condizioni idonee dei tessuti, in particolare un'adeguata quota di tessuto osseo. Le cause dei deficit (atrofie) ossei sono rappresentate da: perdita di denti, esiti di traumi ed esiti di chirurgia oncologica.
Oggi numerose e innovative sono le tecniche e i materiali che consentono di incrementare l'osso e favorire l'inserimento implantare, la quale può avvenire nella stessa seduta operatoria o a distanza di alcuni mesi. Tra le principali tecniche chirurgiche vi sono:
- innesti con osso autologo ed eterologo
- innesti con biomateriali di sintesi
- grande rialzo del seno mascellare
- mini rialzo del seno mascellare
- split crest
- rigenerazione ossea con PRF

La protesi dentale è un manufatto realizzato per rimpiazzare la dentatura originaria persa o compromessa.

Le cause principali della perdita dei denti (edentulia) sono rappresentate dalla carie e dalla malattia parodontale. L'estrazione di uno o più denti comporta notevoli ripercussioni all'apparato masticatorio e sulla capacità fonetica. Inoltre, in seguito alla perdita di elementi dentari, i tessuti che precendentemente circondavano i denti (ovvero osso e gengiva) vanno incontro ad una riduzione del proprio volume determinando gravi inestetismi. Le complicanze derivanti dalla perdita dei denti sono tanto più gravi e complesse quanto più tempo intercorre dall'inizio della riabilitazione protesica.

Esistono due tipologie di riabilitazione protesica: la protesi fissa e la protesi mobile.

Protesi fissa: è la protesi che viene fissata a degli elementi pilastro (impianti endossei o denti naturali) e non può essere rimossa dal paziente. Questa tipologia di protesi trova indicazione non solo in caso di edentulia, ma anche in caso di denti gravemente compromessi o denti trattati endodonticamente (a rischio di frattura). Gli elementi dentari naturali scelti come pilastri vengono opportunamente preparati affinchè possano accogliere il manufatto protesico.

Esempi di protesi fisse sono:
- corona singola in lega aurea-ceramica
- ponti in lega aurea-ceramica
- corona singola in ceramica integrale (zirconia e allumina)
- ponti in ceramica integrale
- faccette in composito o ceramica
Le ceramiche integrali sono materiali innovativi che hanno perfezionato le proprietà fisiche, tecnologiche ma soprattutto estetiche dei manufatti protesici fissi, rendendoli estremamente simili ai denti naturali.
Protesi rimovibile: sono quelle protesi che possono essere facilmente inserite e disinserite dal paziente e possono sostituire intere arcate (protesi totale) o parte di essa (protesi parziale).
Esempi di protesi rimovibili sono:
- protesi rimovibile tradizionale parziale o totale
- protesi scheletrata
- protesi parziali in Nylon (senza ganci)
- protesi totali su impianti (overdenture)

La malattia parodontale (comunemente nota come piorrea) rappresenta uno dei principali motivi di perdita dei denti. La parodontologia è quella branca odontoiatrica che si occupa della diagnosi e della terapia delle patologie che colpiscono il parodonto, ovvero i tessuti di sostegno del dente (gengiva, cemento radicolare, osso alveolare e legamento parodontale).

La malattia parodontale (gengivite e parodontite) è una malattia infettiva causata dall'accumulo di placca, muco batterico e tartaro a livello dei denti e della gengiva e che comporta l'infiammazione e la distruzione irreversibile dei tessuti di supporto dei denti. I fattori di rischio di questa patologia sono il fumo, una cattiva igiene orale, il diabete, l'immunodepressione e alcuni farmaci come gli antidepressivi.

La gengivite è l'infiammazione della gengiva e può colpire i soggetti a qualsiasi età, mentre la parodontite è la forma più aggressiva della malattia parodontale e colpisce principalmente dopo i 35 anni.

La parodontite se non precocemente individuata e trattata può determinare gravi danni parodontali fino alla perdita degli elementi dentari, e il primo passo per combatterla è rappresentato da una visita di controllo, esami radiografici e un'ablazione del tartaro almeno ogni 6 mesi. Tra i sintomi precoci della parodontite vi sono: infiammazione gengivale (le gengive si presentano arrossate, tumefatte, talvolta dolenti e sanguinanti spontaneamente o allo spazzolamento), recessione gengivale (riduzione dell'altezza della gengiva) e tasche parodontali.

Tra i sintomi tardivi vi sono: ascessi parodontali e mobilità dentaria.

La terapia comprende una o più sedute di igiene orale professionale, ablazione meccanica del tartaro, courettage gengivale, levigatura delle radici, motivazione all'igiene orale, comprensione ed esecuzione delle metodiche corrette di prevenzione. La parodontite, nei casi più gravi, può richiedere un intervento chirurgico volto a pulire i tessuti coinvolti più profondi (courettage a cielo aperto, interventi per l'eliminazione delle tasche parodontali, lembi e innesti di gengiva per trattare le recessioni gengivali, gengivoplastica, etc.) ed eventualmente a rigenerare l'osso riassorbito.

La prima tappa fondamentale di una corretta visita odontoiatrica è la valutazione della condizione di salute delle mucose del cavo orale e periorale. La visita odontoiatrica non può essere concepita come sola indagine della salute dei denti. La bocca è composta anche da tessuti molli, come le guance, la lingua, il palato, le labbra e il pavimento orale e non sono poche le patologie che possono interessare queste regioni.
La medicina orale è quella branca odontoiatrica che si occupa degli aspetti clinici e patologici delle parti molli del cavo orale.

Le malattie della bocca sono frequenti e incidono in maniera importante sulla qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti. Le malattie orali sono numerose e di difficile diagnosi (talvolta anche per il medico!) in quanto spesso somigliano l'un l'altra e per questa ragione sono note situazioni nelle quali vengono confuse e diagnosticate in ritardo. Per esempio, alcune malattie che danno ulcere della mucosa orale (es. afte) causano nei pazienti una grave sofferenza che ne compromette il benessere.

La diagnosi di queste malattie si basa sulla correlazione delle informazioni relative al paziente (sesso, età, storia di altre malattie, farmaci assunti, fattori di rischio, etc.), l'aspetto delle manifestazioni orali e le eventuali indagini di laboratorio e, in certi casi, sulla biopsia (prelievo di una piccola parte del tessuto ammalato). La diagnosi certa è un presupposto fondamentale perchè si possa istituire una terapia utile ed efficace.
Le principali malattie che colpiscono la mucosa orale sono:
- patologie infettive (infezioni virali come l'herpes, le micosi come la candidosi, etc.)
- patologie a genesi immunologica (afte, il lichen e le malattie bollose, etc.)
- lesioni precancerose (leucoplachia, eritroplachia, etc.)
- tumori benigni (nevi, papillomi, fibromi, adenomi delle ghiandole salivari, etc.)
- tumori maligni (carcinoma, adenocarcinoma,etc.)

La possibilità d'intercettare pazienti potenzialmente candidati a sviluppare una neoplasia nella bocca, fa sì che nello studio odontoiatrico sia d'estrema importanza porre l'attenzione su qualsiasi anomalia riscontrabile e sui principali fattori di rischio (come il fumo, l'alcol, malattie sistemiche, infezioni, protesi incongrue, traumi cronici, etc.), al di là dalle normali cure odontoiatriche. La prevenzione è, per il momento, l'arma più importante che il professionista ha a sua disposizione, ed intervenire precocemente è quanto mai imperativo.

L'ortodonzia è quella branca odontoiatrica che si occupa della diagnosi e della terapia di quelle anomalie che interessano lo sviluppo, la costituzione e la posizione dei denti e delle basi ossee mascellari. Dunque, ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

ORTODONZIA TRADIZIONALE
Un bel sorriso è un perfetto biglietto da visita ma non ha solo una funzione estetica. Una dentatura sana e ordinata facilita la corretta masticazione e aiuta nel mantenimento dell'igiene orale. Fino a pochi anni fa si riteneva che questi interventi dovessero realizzarsi tra la preadolescenza e l'adolescenza. In realtà, secondo le nuove scuole di pensiero, è possibile aggiustare anche le bocche degli adulti. Gli apparecchi ortodontici tradizionali sono dispositivi in metallo e materiali plastici. Una volta applicati nella bocca la loro azione si esplica grazie alle forze di trazione che sono in grado si imprimere sui denti determinandone i movimenti. Gli apparecchi ortodontici si classificano in due grosse categorie differenti: i rimovibili (apparecchi a trazione extraorale, apparecchi funzionali, contenzioni rimovibili) ed i fissi (brackets metallici e archi metallici).

ORTODONZIA INVISIBILE
Stabilito che gli interventi ortodontici fossero validi anche nel periodo post-adolescenziale, si è presentato un nuovo problema: la necessità di creare apparecchi che i soggetti adulti fossero disposti ad indossare. Infatti, molti pazienti con dentature disordinate o "sovraffollate" preferiscono non prendere alcun provvedimento per curare la propria bocca, pur di non dover subire l'imbarazzo di portare per qualche anno un apparecchio. L'apparecchio invisibile è privo dei fastidiosi ed invadenti fili metallici ed è costituito da una serie di mascherine mobili in plastica trasparente che portano i denti ad allinearsi in maniera graduale ed efficace. Man mano che i denti si spostano, il soggetto in cura, ad intervalli che variano dalle 2 alle 4 settimane, deve indossare una nuova mascherina con una conformazione leggermente diversa rispetto alla precedente, fino ad ottenere il risultato desiderato.

MALOCCLUSIONE E POSTURA
La posturologia è una branca della medicina che studia i rapporti tra un errato assetto posturale e determinate patologie dolorose. I disturbi dolorosi più frequenti attribuibili alla malocclusione ed a una difettosa articolazione temporo-mandibolare sono i dolori cervicali e la cefalea. Per questo motivo quando un paziente soffre di questi sintomi e non si trovano altre cause plausibili, bisogna sempre prendere in considerazione la possibilità di una malocclusione più o meno evidente. Si può quindi consigliare al paziente di richiedere una consulenza gnatologica a cui potrà seguire un eventuale intervento di ortodonzia. La gnatologia è la scienza che si occupa dell'apparato masticatorio nella sua interezza, considerando il punto di vista morfologico, anatomico, patologico e terapeutico. Contro la malocclusione spesso viene utilizzato, durante le ore notturne, il cosiddetto "bite", un dispositivo mobile da interporre tra le arcate dentali, molto simile al paradenti degli sportivi. Oppure esiste la "placca di riposizionamento mandibolare", anch'essa da indossarsi durante le ore di sonno o, nei casi più gravi, anche per tutto il giorno.

- 2: Odontoiatria Conservativa
- 3: Endodonzia
- 4: Odontoiatria Pediatrica
- 5: Chirurgia Odontostomatologica
- 6: Implantologia
- 7: Chirurgia Pre-Protesica
- 8: Protesi
- 9: Parodontologia
- 10: Medicina Orale
- 11: Ortodonzia
Igiene e Profilassi
IGIENE E ODONTOIATRIA PREVENTIVA
L'odontoiatria preventiva è la moderna strategia adottata per ridurre la quantità di trattamenti dentali necessari a mantenere una bocca sana. Lo scopo è di prevenire la necessità di ulteriori trattamenti tramite la cooperazione fra dentista e paziente.

Una buona igiene orale è essenziale per il tuo benessere. Un corretto regime di igiene orale è costituito da buone abitudini come spazzolare i denti almeno due volte al giorno, usare il filo interdentale, e sottoporsi a visite di controllo almeno ogni 6 mesi (ed eventualmente sottoporsi ad una seduta di igiene professionale).

Durante la visita il dentista prima esaminerà denti e gengive, e si discuterà di tutti i trattamenti necessari. Lo scopo principale è riportare la bocca ad una condizione di salute e prevenire patologie come carie e parodontopatie. Il dentista si assicurerà che tutte le otturazioni siano in buono stato ed eventualmente rimuoverà completamente il tartaro e luciderà i denti. Verrà mostrato il modo migliore di spazzolare e di usare il filo interdentale in modo da eliminare la placca batterica che si forma costantemente su denti e gengive, sarà consigliato il tipo di spazzolino ideale da usare e si discuterà dell'importanza delle sane abitudini alimentari.

TRATTAMENTO SBIANCANTE
Un bel sorriso con denti bianchi e luminosi rende estremamente più gradevole l'aspetto ed è un ottimo biglietto da visita sia nel lavoro sia nella vita sociale.
Un bel sorriso dispone positivamente gli altri nei nostri confronti e trasmette un sottointeso messaggio di pulizia e cura della propria persona.
Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica cosmetica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti. Queste molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia. Lo sbiancamento può essere eseguito sia sui denti vitali che su quelli devitalizzati dopo aver effettuato un'accurata valutazione dello stato di salute parodontale e della condizione di igiene orale.

Odontoiatria Conservativa
L'odontoiatria conservativa è quella branca odontoiatrica che si occupa della cura dei denti cariati, quindi di tutte quelle procedure atte all'eliminazione della carie e alla ricostruzione del dente danneggiato.
La carie è una malattia di natura infettiva che comporta la distruzione dei tessuti duri del dente (come smalto e dentina) e la sua insorgenza è favorita da una cattiva igiene orale e un'alimentazione troppo ricca di zuccheri.

La carie rimane una delle patologie croniche più diffuse al mondo ma è spesso asintomatica, dunque, una sua diagnosi tempestiva risulta fondamentale per evitare complicanze come pulpiti e parodontopatie.

La carie può essere individuata dal dentista attraverso una visita di controllo ed esami radiografici. La terapia consiste nel ripulire il dente da tutti i tessuti affetti e ricostruire la parte andata distrutta con materiali altamente estetici ed affidabili noti col nome di compositi.
I compositi rappresentano l'ultima generazione di materiali da ricostruzione, che hanno ormai sostituito i vecchi materiali metallici (come l'amalgama d'argento) che seppur validi sono poco estetici.

Le tecniche di ricostruzione prevedono:
- Ricostruzioni dirette in composito dei denti posteriori
- Ricostruzioni dirette in composito dei denti fratturati
- Ricostruzioni estetiche dirette dei denti anteriori
- Ricostruzioni indirette tramite intarsi in ceramica dei denti gravemente compromessi
- Ricostruzioni dirette in composito e perni in fibra di vetro dei denti trattati endodonticamente

Endodonzia
La polpa dentaria è quella parte del dente costituita da nervi e piccoli vasi sanguigni e che determina la vitalità dell'elemento dentario.
L'endodonzia è quella branca dell'odontoiatria che si occupa del trattamento della polpa dentaria quando questa viene ad essere danneggiata ed infiammata dall'ingresso di batteri in profondità in seguito a gravi processi cariosi, con conseguente comparsa di forti stimoli dolorosi (pulpite). La pulpite è caratterizzata da un intenso dolore diffuso, talvolta insopportabile, amplificato dalla posizione supina e da stimoli termici.

La sola terapia possibile per la risoluzione della sintomatologia consiste nell'individuare l'elemento dentario responsabile (tramite visita odontoiatrica ed esame radiografico) ed eseguire la terapia endodontica (detta anche terapia canalare o devitalizzazione).

Un'altra causa del trattamento endodontico può essere la necrosi pulpare, possibilmente causata sia dalla colonizzazione batterica della polpa con la conseguente necrosi (morte cellulare) pulpare, sia da traumi dentali che danneggiano la polpa in corrispondenza dell'apice della radice.
La necrosi pulpare è assolutamente asintomatica fino a quando non raggiunge l'osso sottostante provocando diversi tipi di lesioni (granuloma, cisti, ascesso), che possono essere a loro volta asintomatiche (cisti), oppure dare dolore spontaneo (ascesso) o alla masticazione (granuloma).

Il trattamento endodontico consiste nell'asportazione meccanica della polpa infetta (tramite sottili strumenti ultraflessibili al Nichel-Titanio), nella disinfezione dei canali radicolari tramite disinfettanti specifici e infine nella chiusura degli stessi con dei coni di guttaperca (materiale specifico per la chiusura dei canali).

Successivamente l'elemento dentale verrà ricostruito e spesso si consiglia di incapsularlo ossia di ricoprirlo con una corona protesica.
Odontoiatria Pediatrica
La Odontoiatria Pediatrica si occupa della salute orale dei bambini. L'obiettivo principale della Odontoiatria Pediatrica è quello di consentire al bambino di giungere fino all'età adulta senza problemi di salute orale, intercettando i problemi in fase iniziale.
Già dall'età di 3 anni è giusto cominciare a sottoporre i bambini ad una visita odontoiatrica.
L'attenzione è rivolta in particolare alla prevenzione delle lesioni cariose ed all'eliminazione dei focolai infettivi, al suggerimento di una dieta corretta, all'educazione all'igiene orale, al mantenimento della lunghezza dell'arcata (il dentino da latte ha la funzione di mantenere lo spazio per il dente permanente che eromperà), all'intercettare abitudini viziate e malocclusioni, e alla ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti.

La collaborazione dei piccoli pazienti ed il rapporto di fiducia che vogliamo stabilire sono di fondamentale importanza e possono essere ottenuti tramite il dialogo e un approccio graduale alla terapia. Il dialogo deve avvenire in presenza sia del dentista sia dei genitori, per permettere al bambino di superare le sue paure, soprattutto per quanto riguarda quella del dolore.

Oggigiorno c'è anche la possibilità di curare i bambini, spesso timorosi, con l'aiuto di un gruppo di farmaci noti come Benzodiazepine. Le Benzodiazepine sono farmaci 'ansiolitici' in quanto si limitano, efficacemente ed in piena sicurezza, a fornire una condizione di rilassamento e tranquillità , pur rimanendo perfettamente coscienti durante le procedure odontoiatriche, congiuntamente alla sapiente esperienza dello specialista che sa come intrattenere i pargoli.

Le patologie odontoiatriche che più frequentemente colpiscono i bambini sono:
- carie
- pulpiti
- ascessi
- sindrome da biberon (ovvero una grave carie dei denti decidui, frequente nei bambini ,che può colpire la faccia vestibolare dei denti anteriori e che può essere favorita da un allattamento prolungato, un'igiene orale limitata e/o dalla presenza permanente di biberon contenenti liquidi contenenti zucchero).

Le principali terapie pedodontiche consistono in:
- ablazione, educazione all'igiene orale ed educazione alimentare
- sigillature preventive dei solchi
- ricostruzioni dirette dei denti decidui
- terapia endodontica dei denti decidui
- estrazione dei denti decidui
- ricostruzioni dirette dei denti permanenti
- apecificazione ed apicogenesi dei denti permanenti
- frenulectomie

Chirurgia Odontostomatologica
La chirurgia orale è la branca chirurgica odontoiatrica che si occupa dell'estrazione degli elementi dentari normalmente erotti, degli elementi dentari totalmente inclusi o parzialmente inclusi (come possono essere i molari del giudizio), delle radici dentarie, dei denti anchilosati, ma anche delle apicectomie in caso di chirurgia endodontica (ovvero dell'asportazione degli apici radicolari dei denti in particolari processi infettivi), del recupero chirurgico-ortodontico di elementi dentari inclusi (come ad esempio i canini inclusi nelle ossa mascellari), dell'asportazione di cisti e tumori del cavo orale (come papillomi, fibromi, epulidi, nevi), della chirurgia pre-protesica e pre-implantare (come il rialzo del seno mascellare o la chirurgia ricostruttiva ossea), delle frenulectomie, dell'implantologia e chirurgia parodontale.

Sottoporsi ad un intervento dentistico può risultare incredibilmente traumatico per molti individui. Numerose persone soffrono della cosiddetta “paura del dentista”, che in alcuni casi assume la forma di una vera e propria fobia. Al fine di ovviare a questo problema, viene incontro per gran parte dei pazienti più timorosi, l'uso di opportuni farmaci 'ansiolitici'. Noti con il termine di Benzodiazepine, il loro successo nella pratica odontoiatrica si è affermato in quanto tale metodica si limita semplicemente a fornire una condizione di rilassamento e tranquillità al paziente, pur rimanendo perfettamente coscienti.

Un'altra recente e importante innovazione riguarda gli interventi odontoiatrici eseguiti sulle strutture ossee (come ad esempio l'estrazione dei molari del giudizio) e prende il nome di chirurgia piezoelettrica: è una tecnica che prevede un'attrezzatura d'avanguardia (una sorta di bisturi che sfrutta le onde ad ultrasuoni) che permette di eseguire gli interventi in maniera decisamente meno traumatica rispetto agli strumenti tradizionali e di essere più precisi e rispettosi delle strutture vascolari e nervose in prossimità della zona dell'intervento.
Implantologia
L'implantologia è una disciplina odontoiatrica che permette la sostituzione degli elementi dentari andati perduti in modo semplice, sicuro e duraturo nel tempo attraverso l'inserimento di dispositivi protesici in titanio all'interno dell'osso.

Grazie alle ricerche cliniche e sperimentazioni condotte dalla comunità scientifica per oltre 20 anni insieme all'incessante progresso tecnologico delle metodiche e dei materiali, ed alla fondamentale guida fornita da esami radiografici tridimensionali come la TC-Dentascan, oggi possiamo ritenere questa metodica riabilitativa un trattamento sicuro e ad altissima percentuale di successo anche a distanza di molti anni (95% a 10 anni dall'intervento).

Una volta inserito il dispositivo in titanio, all'impianto si connette un'ulteriore struttura nota come perno moncone, il cui scopo è supportare la corona definitiva esattamente come le radici dei denti danno sostegno ai denti naturali.

Oggi esistono numerose metodiche implantari per soddisfare le diverse esigenze dei pazienti ed affrontare le più svariate condizioni cliniche:
- impianti a posizionamento post-estrattivo immediato
- impianti a posizionamento post-estrattivo differito
- impianti a carico immediato
- impianti a carico differito
- riabilitazione implantare full-arch (intera arcata)
- impianti con attacchi per ancoraggio di protesi rimovibili (overdenture)

Chirurgia Pre-Protesica o Pre-Implantare
La chirurgia pre-implantare è quella branca della chirurgia odontoiatrica volta a correggere i difetti ossei mascellari e mandibolari per consentire la successiva riabilitazione implanto-protesica.
Affinchè si possa eseguire una corretta riabilitazione implantare è necessario che ci siano determinate condizioni idonee dei tessuti, in particolare un'adeguata quota di tessuto osseo. Le cause dei deficit (atrofie) ossei sono rappresentate da: perdita di denti, esiti di traumi ed esiti di chirurgia oncologica.
Oggi numerose e innovative sono le tecniche e i materiali che consentono di incrementare l'osso e favorire l'inserimento implantare, la quale può avvenire nella stessa seduta operatoria o a distanza di alcuni mesi. Tra le principali tecniche chirurgiche vi sono:
- innesti con osso autologo ed eterologo
- innesti con biomateriali di sintesi
- grande rialzo del seno mascellare
- mini rialzo del seno mascellare
- split crest
- rigenerazione ossea con PRF

Protesi
La protesi dentale è un manufatto realizzato per rimpiazzare la dentatura originaria persa o compromessa.

Le cause principali della perdita dei denti (edentulia) sono rappresentate dalla carie e dalla malattia parodontale. L'estrazione di uno o più denti comporta notevoli ripercussioni all'apparato masticatorio e sulla capacità fonetica. Inoltre, in seguito alla perdita di elementi dentari, i tessuti che precendentemente circondavano i denti (ovvero osso e gengiva) vanno incontro ad una riduzione del proprio volume determinando gravi inestetismi. Le complicanze derivanti dalla perdita dei denti sono tanto più gravi e complesse quanto più tempo intercorre dall'inizio della riabilitazione protesica.

Esistono due tipologie di riabilitazione protesica: la protesi fissa e la protesi mobile.

Protesi fissa: è la protesi che viene fissata a degli elementi pilastro (impianti endossei o denti naturali) e non può essere rimossa dal paziente. Questa tipologia di protesi trova indicazione non solo in caso di edentulia, ma anche in caso di denti gravemente compromessi o denti trattati endodonticamente (a rischio di frattura). Gli elementi dentari naturali scelti come pilastri vengono opportunamente preparati affinchè possano accogliere il manufatto protesico.

Esempi di protesi fisse sono:
- corona singola in lega aurea-ceramica
- ponti in lega aurea-ceramica
- corona singola in ceramica integrale (zirconia e allumina)
- ponti in ceramica integrale
- faccette in composito o ceramica
Le ceramiche integrali sono materiali innovativi che hanno perfezionato le proprietà fisiche, tecnologiche ma soprattutto estetiche dei manufatti protesici fissi, rendendoli estremamente simili ai denti naturali.
Protesi rimovibile: sono quelle protesi che possono essere facilmente inserite e disinserite dal paziente e possono sostituire intere arcate (protesi totale) o parte di essa (protesi parziale).
Esempi di protesi rimovibili sono:
- protesi rimovibile tradizionale parziale o totale
- protesi scheletrata
- protesi parziali in Nylon (senza ganci)
- protesi totali su impianti (overdenture)

Parodontologia
La malattia parodontale (comunemente nota come piorrea) rappresenta uno dei principali motivi di perdita dei denti. La parodontologia è quella branca odontoiatrica che si occupa della diagnosi e della terapia delle patologie che colpiscono il parodonto, ovvero i tessuti di sostegno del dente (gengiva, cemento radicolare, osso alveolare e legamento parodontale).

La malattia parodontale (gengivite e parodontite) è una malattia infettiva causata dall'accumulo di placca, muco batterico e tartaro a livello dei denti e della gengiva e che comporta l'infiammazione e la distruzione irreversibile dei tessuti di supporto dei denti. I fattori di rischio di questa patologia sono il fumo, una cattiva igiene orale, il diabete, l'immunodepressione e alcuni farmaci come gli antidepressivi.

La gengivite è l'infiammazione della gengiva e può colpire i soggetti a qualsiasi età, mentre la parodontite è la forma più aggressiva della malattia parodontale e colpisce principalmente dopo i 35 anni.

La parodontite se non precocemente individuata e trattata può determinare gravi danni parodontali fino alla perdita degli elementi dentari, e il primo passo per combatterla è rappresentato da una visita di controllo, esami radiografici e un'ablazione del tartaro almeno ogni 6 mesi. Tra i sintomi precoci della parodontite vi sono: infiammazione gengivale (le gengive si presentano arrossate, tumefatte, talvolta dolenti e sanguinanti spontaneamente o allo spazzolamento), recessione gengivale (riduzione dell'altezza della gengiva) e tasche parodontali.

Tra i sintomi tardivi vi sono: ascessi parodontali e mobilità dentaria.

La terapia comprende una o più sedute di igiene orale professionale, ablazione meccanica del tartaro, courettage gengivale, levigatura delle radici, motivazione all'igiene orale, comprensione ed esecuzione delle metodiche corrette di prevenzione. La parodontite, nei casi più gravi, può richiedere un intervento chirurgico volto a pulire i tessuti coinvolti più profondi (courettage a cielo aperto, interventi per l'eliminazione delle tasche parodontali, lembi e innesti di gengiva per trattare le recessioni gengivali, gengivoplastica, etc.) ed eventualmente a rigenerare l'osso riassorbito.

Medicina Orale
La prima tappa fondamentale di una corretta visita odontoiatrica è la valutazione della condizione di salute delle mucose del cavo orale e periorale. La visita odontoiatrica non può essere concepita come sola indagine della salute dei denti. La bocca è composta anche da tessuti molli, come le guance, la lingua, il palato, le labbra e il pavimento orale e non sono poche le patologie che possono interessare queste regioni.
La medicina orale è quella branca odontoiatrica che si occupa degli aspetti clinici e patologici delle parti molli del cavo orale.

Le malattie della bocca sono frequenti e incidono in maniera importante sulla qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti. Le malattie orali sono numerose e di difficile diagnosi (talvolta anche per il medico!) in quanto spesso somigliano l'un l'altra e per questa ragione sono note situazioni nelle quali vengono confuse e diagnosticate in ritardo. Per esempio, alcune malattie che danno ulcere della mucosa orale (es. afte) causano nei pazienti una grave sofferenza che ne compromette il benessere.

La diagnosi di queste malattie si basa sulla correlazione delle informazioni relative al paziente (sesso, età, storia di altre malattie, farmaci assunti, fattori di rischio, etc.), l'aspetto delle manifestazioni orali e le eventuali indagini di laboratorio e, in certi casi, sulla biopsia (prelievo di una piccola parte del tessuto ammalato). La diagnosi certa è un presupposto fondamentale perchè si possa istituire una terapia utile ed efficace.
Le principali malattie che colpiscono la mucosa orale sono:
- patologie infettive (infezioni virali come l'herpes, le micosi come la candidosi, etc.)
- patologie a genesi immunologica (afte, il lichen e le malattie bollose, etc.)
- lesioni precancerose (leucoplachia, eritroplachia, etc.)
- tumori benigni (nevi, papillomi, fibromi, adenomi delle ghiandole salivari, etc.)
- tumori maligni (carcinoma, adenocarcinoma,etc.)

La possibilità d'intercettare pazienti potenzialmente candidati a sviluppare una neoplasia nella bocca, fa sì che nello studio odontoiatrico sia d'estrema importanza porre l'attenzione su qualsiasi anomalia riscontrabile e sui principali fattori di rischio (come il fumo, l'alcol, malattie sistemiche, infezioni, protesi incongrue, traumi cronici, etc.), al di là dalle normali cure odontoiatriche. La prevenzione è, per il momento, l'arma più importante che il professionista ha a sua disposizione, ed intervenire precocemente è quanto mai imperativo.

Ortodonzia
L'ortodonzia è quella branca odontoiatrica che si occupa della diagnosi e della terapia di quelle anomalie che interessano lo sviluppo, la costituzione e la posizione dei denti e delle basi ossee mascellari. Dunque, ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

ORTODONZIA TRADIZIONALE
Un bel sorriso è un perfetto biglietto da visita ma non ha solo una funzione estetica. Una dentatura sana e ordinata facilita la corretta masticazione e aiuta nel mantenimento dell'igiene orale. Fino a pochi anni fa si riteneva che questi interventi dovessero realizzarsi tra la preadolescenza e l'adolescenza. In realtà, secondo le nuove scuole di pensiero, è possibile aggiustare anche le bocche degli adulti. Gli apparecchi ortodontici tradizionali sono dispositivi in metallo e materiali plastici. Una volta applicati nella bocca la loro azione si esplica grazie alle forze di trazione che sono in grado si imprimere sui denti determinandone i movimenti. Gli apparecchi ortodontici si classificano in due grosse categorie differenti: i rimovibili (apparecchi a trazione extraorale, apparecchi funzionali, contenzioni rimovibili) ed i fissi (brackets metallici e archi metallici).

ORTODONZIA INVISIBILE
Stabilito che gli interventi ortodontici fossero validi anche nel periodo post-adolescenziale, si è presentato un nuovo problema: la necessità di creare apparecchi che i soggetti adulti fossero disposti ad indossare. Infatti, molti pazienti con dentature disordinate o "sovraffollate" preferiscono non prendere alcun provvedimento per curare la propria bocca, pur di non dover subire l'imbarazzo di portare per qualche anno un apparecchio. L'apparecchio invisibile è privo dei fastidiosi ed invadenti fili metallici ed è costituito da una serie di mascherine mobili in plastica trasparente che portano i denti ad allinearsi in maniera graduale ed efficace. Man mano che i denti si spostano, il soggetto in cura, ad intervalli che variano dalle 2 alle 4 settimane, deve indossare una nuova mascherina con una conformazione leggermente diversa rispetto alla precedente, fino ad ottenere il risultato desiderato.

MALOCCLUSIONE E POSTURA
La posturologia è una branca della medicina che studia i rapporti tra un errato assetto posturale e determinate patologie dolorose. I disturbi dolorosi più frequenti attribuibili alla malocclusione ed a una difettosa articolazione temporo-mandibolare sono i dolori cervicali e la cefalea. Per questo motivo quando un paziente soffre di questi sintomi e non si trovano altre cause plausibili, bisogna sempre prendere in considerazione la possibilità di una malocclusione più o meno evidente. Si può quindi consigliare al paziente di richiedere una consulenza gnatologica a cui potrà seguire un eventuale intervento di ortodonzia. La gnatologia è la scienza che si occupa dell'apparato masticatorio nella sua interezza, considerando il punto di vista morfologico, anatomico, patologico e terapeutico. Contro la malocclusione spesso viene utilizzato, durante le ore notturne, il cosiddetto "bite", un dispositivo mobile da interporre tra le arcate dentali, molto simile al paradenti degli sportivi. Oppure esiste la "placca di riposizionamento mandibolare", anch'essa da indossarsi durante le ore di sonno o, nei casi più gravi, anche per tutto il giorno.

DENTAL CLINIC - Dr. Maurizio Matera